Antonio Marino: “È una “Interalburnina” e non un’autostrada ex novo. So già che ci sarà chi mi equivocherà”

Ex Fondovalle Calore, serve un discorso di verità

La discussione attraversa e divide i sindaci della zona e non solo sul mero interesse di paese.

Attualità
Cilento mercoledì 16 ottobre 2019
di Oreste Mottola
Inaugurazione cantiere
Inaugurazione cantiere © Unico

Fondovalle Calore verso dove? Verso Serre – Campagna e quindi a vedere il Sele oppure ci si inerpica verso il Cervati e quindi i paesi dell’interno della Valle del Calore: Sacco, Piaggine, Bellosguardo e Campora. La discussione attraversa e divide i sindaci della zona e non solo sul mero interesse di paese. “Verso il Sele” è la direzione che indica Antonio Marino, sindaco di Aquara, che auspica uno scatto di operatività e di spirito pratico nell’imboccare il tracciato della vecchia Fondovalle Calore che da Controne conduce sotto Serre e chiede alla Provincia di coinvolgere maggiormente i vari comuni attraversati. “I sindaci con i loro uffici tecnici siano ora i responsabili dei progetti e la gestione dei cantieri diventi cosa loro. Così ne aumenta la velocità di esecuzione e diminuiscono i contenziosi. Comincio a pensare che la logica della “grande opera” unitaria, non sia una cosa buona per un’arteria stradale che ha senso se unifica e modernizza quello che già c’è. Di fatto una “Interalburnina” e non un’autostrada ex novo. So già che ci sarà chi mi equivocherà ma credo fortemente che va intrapreso un linguaggio di verità. E vado anche in direzione di una maggiore sostenibilità economica visto si lavorerà su un tracciato già esistente quindi al netto di espropri che saranno notevolmente ridotti”. Questo è il pensiero del sindaco di Aquara, paese baricentricamente centrale rispetto al tracciato, e già servito dalla parte di opera già realizzata.

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