Cilento di Corsa

Buona la 1^ per il circuito di gare podistiche “Cilento di Corsa”

La “Corsa del mare” immaginata da Gianpiero Amato, presidente ed animatore della società organizzatrice Castellabate Running, non può avere nome più appropriato

Altri Sport
Cilento lunedì 14 maggio 2018
di Bartolo Scandizzo
La cerimonia di premiazione
La cerimonia di premiazione © n.c.

C’è aria di festa nella contrada Lago di Castellabate per la 1^ gara del Circuito Cilento di Corsa 2018. La “Corsa del mare” immaginata da Gianpiero Amato, presidente ed animatore della società organizzatrice Castellabate Running, non può avere nome più appropriato. Infatti, già nell’area del ritrovo degli atleti si può gustare l’aria frizzante di una classica giornata passata in riva al mare. Un perfetto servizio accoglienza facilità l’occupazione degli spazi destinati alle automobili. Mentre il lido, Dal Pincio, che è stato designato a base logistica dell’evento è occupato da frotte di atleti che si rifocillano al bar prima di avviare la fase di riscaldamento. Sono in tanti che, come me, preferiscono sgambettare proprio sul sentiero fatto di tavolato sulla spiaggia che garantisce il collegamento tra la contrada e S. Maria, proprio per rendersi conto dell’effetto che fa correre in faccia alla risacca. La gara parte in perfetto orario e lo stesso Gianpiero è tra i circa 300 podisti schierati sotto l’arco della partenza. Dopo un Km si piega a sinistra per tornare verso il mare e ci si addentra in un villaggio turistico molto ben tenuto che porta i corridori proprio sul mare. Il gruppone qui è costretto a sgranarsi e a mettersi in fila indiana per percorrere lo stretto sentiero sistemato per evitare la sabbia molle. Una leggera brezza ci accompagnerà fino al lungomare di Santa Maria dove chi avrà forza e fiato potrà accelerare senza problemi. C’è gente a bordo strada che incita e commenta. C’è il mare sulla sinistra che richiama sensazioni forti su chi si trova a correre con i suoi pensieri. C’è il luogo testimone di tanti eventi e teatro di numerose iniziative a fare da cornice … Il tracciato guida i podisti nel centro storico con i suoi stretti vichi ancora sonnacchiosi in una domenica mattina di primavera che stenta ad affermarsi. La vita si rianima quando ci si addentra nel centro commerciale. Poi il silenzio di villa Materazzo con i suoi roseti e la splendida vista sul mare accoglie gli atleti facendo bella mostra si sé. Ancora un po’ di strada tra le vie del centro ed eccoci di nuovo sul lungomare ad oltre metà gara con la voglia di arrivare ma senza trascurare di svincolare con lo sguardo su punta Tresino e, più oltre, verso l’orizzonte dove c’è il golfo di Salerno, la “Costiera” maggiore, punta Campanella legata a Capri da un sottile “filo” di mare. Ancora sulla spiaggia per un Km e poi il rientro sulla strada per un finale in leggera discesa che consente anche a me di accelerare e tagliare il traguardo di “gran carriera”. Oltre il traguardo noto un bambino che ho visto correre lungo il percorso che “coccolato” dai genitori accarezza la sua medaglia mentre sono in tanti a complimentarsi con lui … Una bevanda rigenerante e ottimo buffet allestito nel giardinetto del lido consente agli atleti di sentirsi “coccolati” dall’ambiente e dalle persone che hanno impegnato tutte se stesse nell’organizzare un evento all’altezza delle aspettative. La cerimonia di premiazione vissuta in relax e comodamente seduti nell’area attrezzata ha dato la possibilità agli atleti premiati e a quanti erano lì ad applaudirli di assaporare lentamente un “dopo corsa” baciato dal sole mediterraneo che non ha voluto fare l’affronto di ritirarsi prima che tutto fosse compiuto. L’appuntamento è per la prossima tappa del circuito con la Corsa del Mito che si svilupperà tra Palinuro e Marina di Camerota, sabato 12 maggio con partenza dal porto di Palinuro alle ore 17,30.

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